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Nella convinzione che occorra creare una maggiore consapevolezza su quanto può ancora essere fatto per alleviare la sofferenza del malato e della sua famiglia e sfatare l'idea comune che la fase terminale della vita sia inesorabilmente accompagnata da grande sofferenza, lo Statuto aveva già previsto l'impegno negli ambiti della cultura e della formazione.
Spesso i medici, preparati per guarire, sono suscettibili di un senso di impotenza che a volte trasmettono a loro insaputa. Hanno, poi, bisogno della collaborazione della famiglia che sappia prestare attenzione ai dettagli, sovente di estrema importanza nel controllo del dolore totale, ed avvisare tempestivamente. Stitichezza, lesioni della bocca, problemi respiratori possono essere affrontati meglio se sono riconosciuti subito o persino anticipati, evitando ulteriore sofferenza al malato.
Già da anni in altri paesi europei si sta investendo molto nella formazione per rendere più sicuri e competenti i professionisti che hanno a che fare con la fase terminale. Anche l'Oasi vuol contribuire a diffondere in Italia il metodo, le capacità e gli atteggiamenti sperimentati con successo nell'assistere i pazienti negli hospice. L'Associazione si impegna, quindi, sul fronte della formazione permanente offrendo periodicamente a medici, infermieri ed altri professionisti e al pubblico la possibilità di una serie di incontri e seminari condotti, secondo il settore, da esperti europei.
Con l'anno 2007 è nato il progetto di bioetica per le scuole, con una serie di cinque incontri sulle tematiche dell'inizio della vita, della fase terminale e dell'uso delle cellule staminali. Erano ammessi gli studenti delle classi 4a. e 5a. dei licei. Dato il gran successo dell'iniziativa continuerà, con tematiche diverse per l'anno scolastico 2008/2009.
L'Oasi ha curato delle pubblicazioni, sempre di dimensioni ridotte, per stimolare la riflessione e l'approfondimento. I due Quaderni : "L'accompagnamento del malato grave e della sua famiglia " e "Oltre il muro del silenzio. Come dire la verità al paziente" sono stati scritti, rispettivamente, per gli accompagnatori (volontari e familiari) e per i medici di medicina generale. Il terzo quaderno, "La vita, risorsa e responsabilità" di Pierluigi Malavasi, pubblicato nel 2007 affronta tematiche di bioetica.
"Sullo stelo di un fiore " è una fiaba per bambini, illustrata con maestria da Lucia Bonazzi. Il mondo dei bambini è pieno di amicizie ed affetti, familiari, compagni di scuola bambini del quartiere. Può accadere però che anche questo mondo sia colpito dall'evento della morte. Ciò che prima era una presenza fisica, tangibile ed importante, viene sottratto. Il bambino è portato inevitabilmente a chiedersi: "Ma dove è andato, perché non c'è più?". La fiaba offre ai genitori degli spunti che facilitano la risposta, in un linguaggio alla portata dei più piccoli.
"Come una statua colossale... ", è un tascabile che offre, sotto forma di fiction, un ritratto dell'iter psicologico di una persona affetta da malattia a prognosi infausta.
Tutte le pubblicazioni si possono richiedere direttamente dall'Associazione.
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