Cure palliative: Sintomi

 

 

Idratazione nelle cure palliative: qualche indicazione utile

 

Robert Hart, MBE, FRCS

 

 

 

  

I pazienti devono essere incoraggiati a mangiare e bere quanto più a lungo possibile.

Con l’avvicinarsi della morte, il desiderio dell’assunzione di cibi solidi e liquidi diminuisce naturalmente. La sensazione di sete e la secchezza delle mucose orali possono essere dovute alle terapie; la cura migliore sta in un’accurata igiene orale e nel rivedere continuamente le terapie.

Nei pazienti che stanno morendo l’idratazione rappresenta una pratica non necessaria. Un certo livello di disidratazione è normale e può facilitare l’assistenza in quanto fa diminuire la produzione di urina e di secrezioni gastrointestinali e polmonari, la pressione endocranica e l’edema.

Se la sete persiste, nonostante una buona igiene orale, si possono somministrare altri fluidi per via sottocutanea: Soluzione Fisiologica 1 litro/giorno.

Le decisioni vanno prese dopo discussione con il paziente, la famiglia e le altre persone coinvolte nel piano di assistenza. Il Medico Direttore dell’equipe multidisciplinare ha l’ultima responsabilità della decisione. Tuttavia un paziente che conserva intatte le proprie funzioni cognitive ha il diritto di rifiutare una cura. E’ importante anche parlare ai familiari che diventano ansiosi in presenza di una ridotta idratazione e/o nutrizione, ma senza cambiare programma secondo i loro desideri.

  

 

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